Come scegliere il rivetto più adatto alle tue esigenze
Descrizione dei rivetti e loro funzionamento
I rivetti sono sistemi di fissaggio molto utili in tutti quei casi in cui non è possibile procedere con delle saldature. Risultano molto efficaci, versatili ed economici, capaci di offrirti assemblaggi perfetti. Sono formati da due parti unite: la testa o boccola e il corpo dalla forma cilindrica, la parte più lunga che sporge dalla testa.
Il loro utilizzo è alquanto semplice: é sufficiente unire le parti che si desidera fissare e forarle con dei fori dal diametro maggiore rispetto al corpo del rivetto.
Attraverso lo strumento chiamato rivettatrice, la testa del rivetto viene inserita nei fori. Tramite un meccanismo di apertura e chiusura, viene effettuata una forte trazione.
Il corpo del rivetto viene tirato fino a deformare la testa fissando così le due superfici.
La parte più lunga unita alla boccola viene strappata ed eliminata in seguito ad una forza di rottura esercitata dalla rivettatrice: per questo motivo viene definito “rivetto a strappo”. Terminata la procedura le parti in lamiera saranno fissate saldamente e non sarà più possibile disinserire il rivetto.
Questa tecnica ha numerosi vantaggi. Si tratta di un fissaggio meccanico molto durevole nel tempo, non produce elementi pericolosi per l’uomo come vapori o scintille e può essere usata anche in presenza di angoli ciechi.
I rivetti presenti sul mercato sono tantissimi e ne esiste uno per ogni specifica esigenza.
Diversi tipi di rivetti: caratteristiche del rivetto a strappo
Esistono tantissime tipologie differenti di rivetti adatti ad ogni utilizzo: i rivetti con forma della testa tonda, svasata o larga, quelli standard o con caratteristiche specifiche per l’uso a cui sono destinati.
Uno tra i più conosciuti è il modello “a strappo”, vediamo di cosa si tratta.
Il rivetto a strappo è un sistema di fissaggio meccanico che unisce due superfici, molto utile quando non è possibile saldare glie elementi e in tutte le applicazioni che sono accessibili solo da un lato.
Per scegliere il corretto rivetto a strappo è fondamentale sapere le caratteristiche dell’applicazione su cui vanno installati.
In base alle caratteristiche si procederà selezionando il rivetto prestando attenzione a:
- diametro del foro e corretto diametro corretto della boccola,
- spessore serrabile definito dallo spessore del materiale che dobbiamo fissare, stabilendo di quale lunghezza deve essere la boccola,
- materiali da fissare scegliendo il rivetto con la giusta lega metallica,
- resistenza a taglio e trazione, valutando prima di effettuare l’applicazione a quali sollecitazioni verrà sottoposto capendo a priori le migliori caratteristiche di resistenza meccanica che dovrà avere il nostro rivetto.
È molto importante tenere presente che, per un fissaggio ottimale, devi scegliere la corretta misura.
Una cosa da tenere presente è che il diametro della testa dovrebbe essere almeno tre volte più grande della superficie più spessa da fissare.
Il diametro dei fori, invece, occorre che sia al massimo di 2/10 di mm maggiore rispetto al diametro nominale del rivetto.
Si distinguono, inoltre, tre grandi categorie che portano il nome di rivetti standard, strutturali e speciali.
Rivetti standard, speciali e strutturali
Partiamo dai primi, quelli definiti “standard”.
Si presentano come soluzioni semplici ma non per questo con minor capacità di fissaggio.
Non richiedono una particolare resistenza meccanica e sono assolutamente ottimi alleati se stai cercando qualcosa che sia veloce, economico, ma allo stesso tempo efficiente.
I materiali di composizione delle parti dei rivetti standard possono essere vari: alluminio, acciaio, inox, rame o Cupronickel.
Una ulteriore caratteristica è definita dal tipo della boccola che può essere tonda, svasata, a testa larga o extra larga:
- A testa tonda: adatti a qualsiasi tipo di applicazione.
- A testa svasata: da scegliere nei casi in sia presente un foro già svasato onde evitare, dopo l’installazione, eventuali sporgenze.
- A testa larga o extra larga: perfetto per materiali fragili in quanto aumenta la superficie di appoggio evitando la rottura delle lamiere.
I rivetti speciali
Risultano decisamente più performanti rispetto a quelli standard.
Questo sistema di fissaggio ha differenti tipologie:
- Rivetto multigrip: per corprire spessori diversi, la testa del chiodo rimane nella boccola dopo l’inserimento.
- Rivetto fiore: si apre proprio come un fiore per assicurare il fissaggio anche su superfici irregolari.
- Rivetto ermetico: utile per garantire protezione dalle infiltrazioni d’acqua, la testa del chiodo rimane fissata alla boccola aumentando la resistenza in caso di vibrazioni.
- Rivetto tre ali: ideale per materiali teneri e per fori sovradimensionati.
- Rivetto RAL: con la boccola colorata in vernice epossidica, ideale per superfici preverniciate.
- Rivetto elettrico: adatto al collegamento all’interno di quadri elettrici.
- Rivetto rullato: possiede una boccola ondulata, per favorire maggiore ancoraggio alle pareti del foro.
Come si applicano i rivetti a strappo?
L’applicazione dei rivetti a strappo su lamiera è un processo semplice, rapido e sicuro, che richiede l’uso di una rivettatrice. Si parte praticando un foro sulla lamiera, con un diametro adeguato al tipo di rivetto scelto. Una volta inserito il corpo del rivetto nel foro, la rivettatrice afferra il gambo e lo tira verso l’alto: questo provoca la deformazione del corpo del rivetto che si espande sul lato opposto del materiale, garantendo un serraggio forte e permanente. Alla fine del processo, il gambo si spezza automaticamente nel punto di rottura predeterminato, lasciando il rivetto fissato in modo saldo.
Questa tecnica è particolarmente indicata per unire due o più lamiere tra loro, anche in punti difficili da raggiungere da entrambi i lati, grazie alla possibilità di effettuare l’installazione dal solo lato frontale
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